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Muntu è un manuale di scienze sociali indirizzato agli studenti del Liceo delle scienze sociali ed a chiunque abbia interesse per queste discipline. Perché questo progetto Perché i manuali di scienze sociali esistenti mi sembrano inadeguati. Non che non siano ben scritti, belli da guardare e soprattutto pieni di dottrina. Lo sono, indubbiamente. Lo sono, ahimé, anche troppo. Tanto pieni di dottrina, e di cognizioni, e di dati, da disorientare chi li legge. Prendiamo uno di questi manuali: la Biblioteca di scienze sociali di Bianchi e Di Giovanni (Paravia). Si tratta di dieci volumi tematici da impiegare nel triennio. Il secondo volume, dedicato alla comunicazione, è di 348 pagine. Trecentoquarantotto pagine sono molto più di quel che uno studente in media riesce a studiare in un anno. Volendo usare quel libro, bisognerebbe restare per un anno sullo stesso argomento: la comunicazione. Oppure bisognerebbe usarlo scegliendo solo ciò che è più utile. Il problema è che è estremamente difficile rinunciare a qualcosa. Si potrebbe saltare la parte iniziale sulla comunicazione nel mondo animale, ma in quella parte è presentato il concetto di feedback, che è importante per comprendere quel che segue. Se anche i manuali esistenti fossero perfetti, tuttavia, riterrei importante, anzi indispensabile la creazione di materiale didattico come conseguenza necessaria del mio lavoro di docente. Mi sembra che sia importante che i docenti divengano sempre più padroni di tutti gli strumenti del proprio lavoro. Delegare la costruzione del manuale, che tanta parte ha nel lavoro didattico (nel bene e nel male), a qualche collega più volenteroso o, peggio, a qualche docente universitario inconsapevole delle reali condizioni della scuola superiore italiana, vuol dire rinunciare all'idea del docente come intellettuale, persona capace di pensare e ripensare, esporre e rielaborare i contenuti della propria disciplina. C'è un altro punto importante. I manuali scolastici sono l'affare delle case editrici. Di poche case editrici, bisogna dire: Paravia, Zanichelli, Mondadori e poche altre si spartiscono la torta sostanziosa delle adozioni. Io non ho nulla contro le case editrici, ma ho una idea della cultura e della scuola che poco e male si concilia con la pratica degli affari. Penso che la cultura dovrebbe essere quanto più possibile libera e non dipendente da condizionamenti economici; e penso che la scuola dovrebbe essere il luogo in cui per eccellenza si dà corpo ad una tale idea di cultura. La scuola, cioè, come immenso laboratorio in cui si costruisce cultura liberamente, gratuitamente distribuita. Una scuola del genere non è più la scuola in cui si trasmette un sapere confezionato altrove, limitandosi a togliere il cellophan ed a seguire le istruzioni. E' una scuola in cui si scopre il lavoro collettivo. Se il manuale è fisso (almeno fino alla nuova edizione, che spesso differisce dalla precedente per particolari realmente insignificanti), un manuale autoprodotto offre il vantaggio notevole di poter essere continuamente riscritto, ampliato o ridotto, semplificato, in base al contributo ed alle osservazioni degli studenti e dei colleghi. Un'opera in fieri, dunque, mutevole, aperta, perfettibile. Viva. La struttura Muntu è articolato in percorsi, che corrispondono grosso modo a quelli che in burocratese si chiamano moduli. Ogni percorso è strutturato in modo da poter essere letto e studiato a prescindere dagli altri, anche se alcuni percorsi sono naturalmente collegati tra loro. Nella esposizione prediligo i classici delle scienze sociali. E' mia convinzione che l'analisi dettagliata di tutta o di gran parte della letteratura su un argomento di scienze sociali sia più appropriata ad un corso universitario; in un corso di scuola secondaria è bene acquisire una conoscenza approfondita delle teorie fondamentali e degli autori più importanti. Nell'esposizione cerco la chiarezza e la scientificità, pur consapevole che non è facile ottenerli entrambi. Per verificare la prima mi affido alle reazioni dei miei studenti; per migliorare la seconda confido nella collaborazione dei colleghi. Il progetto è completato da una antologia di testi delle scienze sociali, da brevi profili degli autori e, soprattutto, dalla Biblioteca di Muntu, una raccolta di testi appositamente tradotti in italiano. Nel sito è disponibile anche una sezione di recensioni. Del progetto fa parte inoltre il Laboratorio di scienze sociali on line, che è un blog didattico. Diritti I testi di Muntu possono essere liberamente utilizzati per scopi non commerciali, come specificato nella licenza Creative Commons. La licenza prevede che il testo non possa essere modificato. Per ottenere il permesso a modificare il testo per scopi didattici, invia una richiesta a: antonio.vigilante [at] istruzione.it

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